Terza tappa in Abruzzo per il Roadshow Cyber 4.0

Roadshow Cyber 4.0 – Report terza tappa

L’Aquila – 16 dicembre 2022

Confindustria L’Aquila – Località Nucleo Industriale Campo di Pile

CYBER 4.0 – Cybersecurity Competence Center in tour: un roadshow che sta toccando tutte le regioni italiane e che riunisce comunità locali di industrie, provider tecnologici e Forze dell’Ordine per discutere di cybersecurity e cybercrime.

Un’iniziativa nata per favorire l’Information Sharing e lo scambio di conoscenze e best practice, per facilitare l’adozione di strumenti e procedure comuni, per rafforzare capacità e – in definitiva – per costruire un ecosistema fidato che possa affrontare le sempre crescenti minacce nel cyberspace.

Questa settimana siamo stati all’Aquila, grazie alla collaborazione con il DIH – Digital Innovation Hub Abruzzo Match 4.0 e Sistemi Formativi di Confindustria. L’iniziativa, dal titolo “Cybersecurity per le PMI della Regione Abruzzo – Contesto strategico e opportunità di sviluppo” è nata per informare le piccole e medie imprese e le realtà aziendali della regione sui rischi che derivano dagli attacchi informatici, sensibilmente acuiti negli ultimi tempi e sui sistemi di difesa da attuare. L’obiettivo è quello di consolidare il livello nelle comunità locali e incentivare la crescita della cultura sulla cybersicurezza nel territorio.

In questa tappa, oltre a Bruno Guardiani, Coordinatore DIH Abruzzo – Match 4.0, ci hanno onorato della loro presenza Gian Mauro Placido, Direttore del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Abruzzo e Alessandro Clementi, Responsabile Nucleo Operativo Sicurezza Cibernetica Abruzzo, con interventi estremamente interessanti sullo stato dell’arte delle esigenze delle PMI e dei livelli di minaccia alle quali sono sottoposte.

In particolare, la Polizia Postale ha approfondito i criteri di protezione, la sicurezza degli asset e il potenziamento delle competenze di ogni operatore che utilizzi qualunque strumento connesso in rete, sottolineando come il punto di vulnerabilità maggiore, nonostante gli enormi investimenti in termini di architetture hardware e software, resti il fattore umano.

È inoltre emerso con grande chiarezza come a fronte di una legislazione ormai matura per la repressione del reato informatico, per quanto si possa agire nella individuazione di comportamenti fraudolenti perpetrati da hacker nazionali ed internazionali, rimane estremamente difficile rintracciare i colpevoli. L’unico modo per abbattere l’incidenza dei danni provocati da attacchi nello spazio cibernetico, che possono essere estremamente rilevanti, è lavorare sull’aumento della consapevolezza da parte degli imprenditori delle PMI, i quali hanno a disposizione soluzioni tecniche e strumenti formativi adeguati. Quanto alla spesa da sostenere per allinearsi alle best practice ed abbattere drasticamente il livello di rischio al quale la loro organizzazione è sottoposta, è emerso che con investimenti bassi, peraltro co-finanziati dal MIMIT – Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso Cyber 4.0 e in parte riconosciuti come sgravi fiscali, si riescono ad ottenere miglioramenti considerevoli della propria esposizione alle minacce Cyber.

Matteo Lucchetti, Direttore Operativo di Cyber 4.0, ha focalizzato il suo intervento su tali strumenti (Formazione, Orientamento, Cyber Assesment), chiarendo come attivarli e lanciando un appello alle PMI abruzzesi a contattare il Team di Cyber 4.0 per avere ogni tipo di supporto (cyber@Cyber40.it o tramite il form informazioni su sito).

A seguire, i consulenti di Sistemi Formativi Confindustria hanno simulato diverse metodologie di penetrazione hacker in modalità live, mostrando con quale facilità si può essere oggetto di attacco qualora non si conoscano gli elementari paradigmi legati alla cybersicurezza.

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