La seconda giornata della visita di studio si è aperta presso Cyber 4.0 con una tavola rotonda dedicata al contributo del settore privato al rafforzamento delle capacità cyber e alla cooperazione internazionale.

Nel confronto tra la delegazione ghanese e i rappresentanti delle imprese italiane — Fabrizio Giacomelli (Mediavoice S.r.l.), Luigi Romano (Yalla Security), Alessio Aceti (HWG Sababa) e Maria Felicita Mucci (Sistemi & Automazione S.p.A) — sono emerse alcune possibili aree di collaborazione: linee guida settoriali, strumenti e campagne di sensibilizzazione per le PMI, sicurezza delle catene di fornitura e sviluppo dei CERT esistenti.
La discussione ha evidenziato anche l’utilità di un meccanismo di coordinamento tra Cyber 4.0 e la Cyber Security Authority ghanese, capace di trasformare queste proposte in iniziative concrete. Per riuscirci, occorrerà valutarne fin dall’inizio la fattibilità, la sostenibilità finanziaria e l’impatto nel tempo.
Nel pomeriggio, la delegazione ha incontrato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy la dott.ssa Eva Spina, Capo del Dipartimento per il Digitale, la Connettività e le Nuove Tecnologie. L’incontro ha permesso di approfondire le politiche a sostegno della sicurezza delle imprese e della filiera cyber nazionale, anche alla luce della direttiva NIS2 e delle esigenze di protezione delle infrastrutture critiche.

La giornata si è conclusa con un intervento dell’AI Hub for Sustainable Development sull’adozione sicura dell’intelligenza artificiale come fattore di sviluppo dell’ecosistema digitale africano. Tra le iniziative presentate, 𝗖𝘆𝗯𝗲𝗿𝟰𝗔𝗳𝗿𝗶𝗰𝗮, realizzata in collaborazione con Cisco e Cyber 4.0.
